L’Acqua Potabile è Vita Certa per Tutti

In Madagascar l’acqua non manca, soprattutto nei lunghi mesi delle piogge.

Ma l’acqua non potabile invece di essere una risorsa è un veicolo di infezioni, malattie, parassitosi. Le malattie da parassitosi intestinali sono le più pericolose e mortali in particolare per i bimbi sotto i 5 anni al pari della malaria. Attualmente in Madagascar metà della popolazione non ha accesso all’acqua potabile e ogni anno muoiono oltre 4 mila bambini per malattie prevenibili. In assenza di un pozzo le persone si approvvigionano nei fiumi o più spesso in piccoli corsi d’acqua e risaie. Per prevenire in parte le malattie, si bolle l’acqua al termine della cottura quotidiana del riso utilizzando l’ultimo calore di legna o carbone.

Il progetto prevede la costruzione di pozzi tradizionali “migliorati” per l’erogazione di acqua potabile in alcuni villaggi rurali nella diocesi di Tisiroanomandidy. Questi pozzi sono opere semplici, scavati a mano nel terreno argilloso ed il pescaggio dell’acqua è manuale, tramite una carrucola. Richiedono una manutenzione più semplice e sono adeguati al numero di abitanti. Il progetto si è posto l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle famiglie sia sotto l’aspetto sanitario che rispetto ai tempi di approvvigionamento dell’acqua, garantendo acqua potabile a più persone possibile. In collaborazione con altre associazioni sono stati scavati 142 pozzi, 8.800 persone il numero dei beneficiari diretti. Nei progetti che portiamo a termine, non si dona mai una cosa senza prevedere una partecipazione locale che responsabilizzi le persone sulla gestione del bene comune.

C’è da considerare quindi che prima è necessario intraprendere per circa 4 mesi una educazione-animazione agli abitanti beneficiari del villaggio da parte degli animatori del progetto. I temi trattati sono: l’importanza dell’acqua potabile, i benefici a livello sanitario, ricchezza dell’acqua non bollita, luogo di scavo dei pozzi, suddivisione dei compiti nel periodo dello scavo. Sono le persone del villaggio infatti che devono cercare gli scavatori e occuparsi della gestione dello scavo. Il progetto garantisce lo stipendio agli scavatori suddiviso in tre rate. Questa attività di educazione alla corresponsabilità ha come obiettivo l’assunzione di responsabilità delle persone locali, che negli anni a venire saranno sempre più attenti alla manutenzione dell’opera. Volontaria è impegnata da anni in questo progetto in collaborazione con la controparte locale “HAVOTRA”.

Quest’anno grazie alle donazioni di tante parrocchie durante l’Avvento missionario anche il Centro Missionario Diocesano ha potuto contribuire alla realizzazione di questo importante progetto che consente a tante famiglie di migliorare le proprie condizioni di vita.

Un Piccolo Gesto,

         Un Grandissimo Dono.

DONA ORA
2019-06-28T09:13:47+00:00