MISSIONE Belem – Una Luce tra le Baracche
La Missione Belem è arrivata ad Haiti, nell’immensa Baraccopoli di Wharf Geremie costruita sull’immondezzaio di Porto Principe, nel Novembre 2010, durante il colera scoppiato dopo il terremoto con 5 missionari e si è impegnata a realizzare un Centro che accoglie bambini dai 3 mesi ai 18 anni, da quando il sole sorge a quando tramonta.
I bambini trascorrono la giornata con missionari ed insegnanti e trovano istruzione, che il governo non passa, l’alimentazione, le cure mediche e un centro nutrizionale, per aiutarli nella battaglia contro la morte per fame (molti non superano i 2 anni di vita a causa delle infezioni e delle malattie contratte per carenza di alimentazione e per l’inevitabile contatto con le acque fognarie, che con le forti piogge, invadono le baracche fatte con pezzi di lamiera e teloni in plastica, recuperati dall’immondizia). La scuola primaria oggi ha 2100 bambini in 65 aule e 200 bambini accolti ogni giorno nel Centro Nutrizionale. Si inizia con l’accoglienza dei piccoli, la colazione, la preghiera per la formazione cristiana (particolare attenzione è riservata alla spiritualità) e poi merenda, attività scolastiche, che dal 2020 comprendono anche l’educazione civica. Poi pranzo, gioco, attività sportive, merenda, attività didattiche, cena, da portare a casa per la famiglia.
La scuola in questo periodo funziona parzialmente, perché ci sono giorni in cui le strade sono bloccate, bruciano pneumatici, oppure ci sono lanci di pietre e gli insegnanti, circa 120 fra maestri e professori, non sempre riescono ad arrivare, fermati dagli scontri, a volte anche armati. Perlomeno, quando non si fa scuola, almeno si mangia, perché in cucina lavorano le persone del posto.
Al termine del percorso scolastico, che comprende anche le scuole professionali, i ragazzi possono essere artefici del loro futuro.
In questo periodo la situazione ad Haiti è molto grave, chi governa è una persona che va avanti con decreti, ha liquidato il Senato e vuole trasformare la Costituzione per dichiararsi Presidente a vita.
La Chiesa si sta opponendo fortemente e si è pronunciata contro il Presidente, ma sono iniziati sequestri di Sacerdoti; l’11 aprile dei banditi hanno sequestrato 5 Sacerdoti, 2 Suore ed alcuni laici che stavano andando ad un’Ordinazione Sacerdotale. Il 30 aprile è giunta la notizia che i religiosi sono stati tutti liberati. Sembra sia stato versato un riscatto di 50.000 dollari
I nostri Missionari a Wharf Geremie si sentono protetti, perché conoscono e sono conosciuti da tutti, tuttavia P. Gianpietro ha chiesto loro di non uscire dalla favela, perché il momento è pericoloso: sequestrano e chiedono riscatti da un milione di dollari. Questo rallenta le attività del Centro e i lavori per la costruzione dell’ospedale.
Una buona notizia: il Covid, in questo periodo, non c’è. Il governo ha tolto l’obbligo delle maschere. Il medico incaricato per affrontare la pandemia “Covid-19” ad Haiti dice: “i casi sono un numero irrilevante”.
A Wharf Geremie non c’è Covid e questa è una Grazia di Dio.
Michele Rossato e Nadia Zanfini
(Membri della Missione Belem)
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