Lettera di Padre Marco – Santo Natale 2021
Yopougon, Santo Natale 2021
Carissimi amici,
A pochi giorni dal Santo Natale, vi raggiungo per farvi arrivare i miei più sinceri e “calorosi” auguri. Devo confessarlo: solo ora che mi preparo al sesto Natale qui in Costa d’Avorio, sto cominciando ad abituarmi all’idea di viverlo con 30 gradi, vestito in maniche corte e con la fronte sudata… Può sembrarvi strano, ma la mancanza quasi totale di quella che potremmo chiamare “l’atmosfera natalizia” (luminarie, addobbi, musiche, freddo,…) mi sta aiutando ad andare progressivamente all’essenziale di questo fatto meraviglioso: Dio che si fa bambino, fragile e indifeso, per essere accanto a tutti coloro che vivono un’esistenza precaria e apparentemente senza senso.
Una delle attività più belle che ho trovato nella nostra parrocchia “St Laurent” è quella della Caritas, che cerca di essere un segno concreto di questa vicinanza di Dio verso i più deboli. Qui in Costa d’Avorio, la seconda domenica di dicembre è la giornata nazionale della Caritas e, in parrocchia, è ormai una tradizione consolidata che ci sia la presentazione ai fedeli del bilancio delle attività dell’anno. Per mettere a punto questa piccola relazione, qualche giorno fa, ho passato circa tre ore di lavoro con Pierre, il segretario della Caritas, e Sarah, la contabile della parrocchia. Controllare i bilanci e mettere a punto le cifre non è esattamente quello che mi piace fare, né ciò per cui ho studiato, ma questo lavoro apparentemente arido mi ha permesso di rendermi conto ancora di più del grande lavoro quotidiano che i nostri laici fanno nel silenzio, a servizio gratuito dei loro fratelli più bisognosi. Nella foto, vedete tre di questi volontari, più un intruso…
Per farla breve, nell’anno 2021, abbiamo potuto aiutare più di 600 persone, di cui 250 bambini. Per qualcuno si è trattato di un dono in natura (cibo o vestiti), per altri di provvedere alle cure della malaria o a un’ecografia in gravidanza, per altri ancora ci sono state delle operazioni chirurgiche più impegnative. E non si tratta di assistenzialismo perché a tutti chiediamo una piccola contribuzione (spesso nell’ordine del 10-20% dell’aiuto ricevuto), in modo che le persone siano educate anche a prendersi cura di se stesse, senza abituarsi semplicemente a tendere la mano.
Conosco personalmente qualcuno di coloro che hanno beneficiato dell’aiuto della Caritas e mi è venuto in mente il viso di Paul, un papà di famiglia che è stato aiutato per pagare un’operazione di cataratta e recuperare la vista e la possibilità di lavorare; di Emmanuela, una ragazzina di 14 anni a cui il pagamento delle cure fondamentali per la malaria ha impedito il coma da malaria celebrale e ha permesso di guarire; o ancora mi sono ricordato di un bimbo di pochi mesi che è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso per una grave anemia (qui il pronto soccorso è completamente a pagamento!).
Se penso che tutto questo è possibile grazie alla condivisione dei parrocchiani stessi che costantemente inviano dei doni per la Caritas, non posso fare altro che ringraziare Dio e mettermi, una volta ancora, alla scuola della generosità della quale il popolo ivoriano è maestro!
Che questo tempo di Natale sia un’occasione propizia per “stare dalla parte di Dio” che si fa bambino e per riconoscerLo presente in tutti coloro che vivono nella precarietà e nel bisogno!
Buon Natale a Tutti Voi e alle Vostre Famiglie!
Padre Marco Canarecci

Eritrea – Compiti, merenda e gioco – Avvento Missionario 2025
Eritrea - Compiti, merenda e gioco - Avvento Missionario 2025 Ad Asmara
Madagascar – Casa per Njara – Avvento Missionario 2025
Madagascar - Casa per Njara - Avvento Missionario 2025 Le suore Francescane
Romania – Tra una missione e un ingorgo…ci dai una spinta? – Avvento Missionario 2025
Romania – Tra una missione e un ingorgo...ci dai una spinta? - Avvento Missionario
Kenya – Tra gli angeli di Wajir – Avvento Missionario 2025
Kenya – Tra gli angeli di Wajir - Avvento Missionario 2025 Il




