Buona Pasqua da Yopougon
Yopougon, 28 marzo 2018
Carissimi amici,
a pochi giorni dalla Pasqua vi scrivo per farvi i miei più cari auguri e per condividere qualcosa di questi ultimi mesi.
Dopo la visita di mio babbo lo scorso ottobre, ho avuto la gioia di accogliere don Roberto Rossi che ha mantenuto la sua promessa di trascorrere qualche giorno nella nostra comunità di Yopougon. Sono stato molto contento di aver potuto condividere con lui un pezzetto del mio servizio in Costa d’Avorio. Qui nella foto, siamo andati a casa di Firmin, un catechista della nostra parrocchia che abita in un quartiere molto povero e che, probabilmente anche a causa delle cattive condizioni in cui vive, si è ammalato di tubercolosi ed è stato costretto a sei mesi di riposo assoluto per sperare di guarire. Oggi come oggi, Firmin è al quinto mese di convalescenza: speriamo che riesca veramente a sormontare la malatti! In Costa d’Avorio, ammalarsi è facile, guarire meno… perché dipende dai mezzi che si hanno a disposizione, dal momento che tutte le visite mediche ed i medicinali sono a totale carico del paziente. Firmin lavorava, ma (a causa della malattia) non può più farlo ed è a casa senza stipendio. Così, in questi mesi, è stato aiutato dalla solidarietà degli altri catechisti e di tanti parrocchiani che l’hanno sostenuto finanziariamente e spiritualmente. Ecco un piccolo-grande segno di Resurrezione: la condivisione, l’aiuto reciproco! Se i legami costruiti attorno alla Parola di Dio permettono di condividere il poco che si ha e di aiutarsi reciprocamente… allora è vero che Gesù Cristo è resuscitato dai morti!
Tra le persone che ho potuto far conoscere a Don Roberto c’è anche Yasmine, una giovane mamma di 36 anni che è ammalata di tumore al seno. Una volta scoperto il male, ha atteso quasi un anno per operarsi perché non aveva i soldi per pagare il chirurgo e, dopo l’operazione, ha aspettato altri 8-9 mesi prima di cominciare la chemioterapia. Poi, grazie anche all’aiuto della Caritas parrocchiale, ha potuto iniziare il percorso di cura, l’unica speranza di poter stare qualche anno in più accanto a suo figlio. Qui nella foto, non aveva ancora cominciato le sessioni di chemio e faceva fatica perfino ad alzarsi.
Sono stato a visitare Yasmine anche la scorsa settimana per la Confessione in vista della Pasqua: a causa della chemioterapia aveva perso i capelli, ma non il sorriso e la fiducia in Dio. Ha ringraziato più volte per l’aiuto ricevuto e perché gli “amici dei malati” e i ministri straordinari della Comunione vanno tutte le settimane a portarle il Corpo di Cristo.
Vedere qualcuno che, anche se gravemente sofferente, continua a sorridere e ad avere fiducia in Dio, mi fa dire che veramente Gesù Cristo è risorto dai morti!
Grazie a Dio, potrei continuare la lista dei piccoli segni di Risurrezione che vedo in un contesto che, apparentemente, è fermo inesorabilmente al Venerdì Santo. Cito l’ultimo piccolo esempio, altrimenti vi annoio…
Qualche giorno fa sono andato a fare lo condoglianze ad una giovane mamma che aveva appena perso l’uomo con cui viveva: lei ha meno di 30 anni ed ora è sola con i suoi figli… Questa famiglia abita nel quartiere di Yahossei, di cui vedete un piccolo scorcio nella foto e di cui potete facilmente immaginare il resto… Vi lascio immaginare anche la commozione dell’incontro…
Con il cuore “sottosopra” per l’incontro vissuto, stavo ritornando verso casa: ero accompagnato dai due laici della parrocchia che mi hanno “scortato” fino alla casa della giovane vedova, ma ero taciturno, assorto nei miei pensieri. Avevo bisogno di “smaltire” il dolore percepito negli occhi di questa giovane donna e di lasciare depositare in fondo al cuore gli sguardi di quei bambini diventati orfani troppo presto… Stavo guardando per terra con l’intento di evitare, almeno un po’, l’immondizia presente ovunque. Ad un certo punto, però, svoltiamo un angolo ed alzo lo sguardo: ho visto tre giovani che rientravano a casa con addosso l’uniforme dell’università in cui studiano. Guardandoli entrare in giacca e cravatta in un quartiere così povero, mi sono commosso e ho subito pensato che, sì!, c’è una speranza perché ci sono tanti giovani che lottano per costruire un futuro migliore. Allora è vero che Gesù Cristo è risorto dai morti!
Risorgendo ed incontrando i suoi discepoli, Gesù ha dato loro appuntamento in Galilea (cf. Mt 28, 7-10), là dove il suo ministero aveva avuto inizio, là dove aveva camminato per le strade polverose per incontrare i poveri, i peccatori e gli ammalati del suo tempo e, in fondo, di ogni tempo… Forse, è proprio per le strade che dobbiamo cercare i segni del Risorto, forse è proprio nel nostro quotidiano che possiamo trovare i frutti della Risurrezione di Gesù, magari sono più numerosi di quello che posso pensare…
Lo chiedo a Dio come grazia per me e, se volete, lo chiedo anche per ognuno di voi: che noi tutti possiamo avere uno sguardo capace di cogliere i segni della presenza del Risorto in ogni situazione che ci troviamo ad affrontare.
Un grazie sincero a tutti coloro che mi accompagnano con l’amicizia, la preghiera e la loro generosità. Per favore, continuate a pregare per me perché io abbia sempre uno sguardo capace di vedere i segni della Risurrezione anche qui, sulle strade di Yopougon.
Buona Pasqua a tutti! Un abbraccio a ciascuno!
Padre Marco Canarecci
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